Twitta per Zazza

Condividi un tweet sul sito di Ivan Zazzaroni

About wpadmin

Ivan Zazzaroni è stato per anni caporedattore del Corriere dello Sport-Stadio e ha diretto il Guerin sportivo e Autosprint ma il suo nome è legato soprattutto al calcio, come ben sanno i milioni di spettatori della “Domenica Sportiva”e gli appassionati napoletani che lo seguono settimanalmente come conduttore dello spettacolare programma televisivo “Il bello del calcio”.

13 Responses to Twitta per Zazza

  1. Buongiorno mi chiamo Guido Marco sono nato a Modena il 08/12/1979 e sono residente a Medolla (MO) dove abito con mia moglie Francesca e i miei due bimbi Benedetta (4 anni) e Mattia (18 mesi). Sono un impiegato bancario con la passione per il calcio che mi ha portato a giocare sui campi dilettantistici modenesi dai 6 fino ai 32 quando mi sono arreso all’ennesimo infortunio alle ginocchia. Adoro il gioco più amato del mondo in tutte le sue forme tra cui le scommesse e il fantacalcio; ho già collaborato con siti come ubitennis, calcionews24 e serieanews.com dove curo la sezione del fantacalcio ma sono disponibile a trattare qualsiasi argomento.
    Il sig.Zazzaroni è a mio parere il miglior giornalista sportivo italiano e sarebbe un onore per me iniziare a collaborare col suo sito ed entrare a far parte del suo team cosi competente.
    Oltre alla scrittura curo i social network di Cristian Zaccardo, giocatore del Milan, mio caro amico d’infanzia a cui gestisco i profili facebook,twitter e instagram.

  2. Jun24 tem algo bom sim. mas ne3o precisa gosatr nem entender. mas, nesse caso, vocea vai precisar continuar comentando e postando pra gente continuar conversando. tuedter e9 a presene7a online 2.0.diz a lenda que esse este1gio de descrene7a e desinteresse e9 a primeira fase da adoe7e3o do tuedter! hahahhhaa. 😉

  3. Ciao Ivan sono Vittorio.Ti scrivo per chiederti SCUSA per il post di oggi su tweet.La mia,ti ripeto,era solo una provocazione.Infelice sicuramente ma solo una provocazione.Ti auguro buona fortuna.Ti saluto cordialmente. Vittorio

  4. MORTE DEL CALCIO IN ITALIA
    Sono da sempre un appassionato di calcio a 360 gradi:
    Ho giocato fino a 23 anni e poi ho dovuto smettere per problemi fisici congeniti.
    Ho preso il patentino da Allenatore di base ed ho allenato nelle categorie giovanili per alcuni anni.
    Ho seguito mio figlio che è arrivato ad una finale di campionato primavera.
    Posso dire di aver visto partite in tutte le categorie.
    Secondo me chi gestisce il calcio in Italia lo sta portando alla rovina. Sono due anni che non faccio più abbonamenti al campionato italiano televisivamente perchè è diventato un campionato scadentissimo, al contrario di quello inglese, che seguo su skysport, in cui vedi sempre partite combattute e corrette.
    Mi chiedo come facciano le 6 società che hanno sbattuto la porta in faccia alle altre società a non vedere queste cose. Di questo passo tra qualche anno nessuno comprerà più i diritti televisivi del campionato italiano.
    1) Non possono esistere queste differenze nella ripartizione dei diritti televisivi (in inghilterra non succede, o meglio succede in minima parte). Devono essere ripartite in parti uguali, altrimenti è chiaro che vedremo sempre più campionati con squadre che a metà anno sono già retrocesse, e partite con l’esito scontato ancora prima di iniziare (la Juve di questi anni mi sembra la pubblicità che si vede in Tv “ti piace vincere facile”). Neanche me le regalassero non guarderei una partita del campionato italiano. Se non va bene alle 6 società grandi, hanno solo da giocare tra di loro, così vediamo quanti soldi riescono a trarre dai diritti televisivi. Una via d’uscita c’è: basterebbe che tutti i tifosi delle altre squadre disdettassero i contratti con sky e mediaset per vedere cosa succede.
    2) Per non parlare della ridicola Coppa Italia attuale dove, fino alle semifinali si gioca solo in casa delle squadre più forti. Che senso ha una competizione del genere? Io fossi al posto delle cosiddette “altre squadre”, manderei a giocare le squadre delle giovanili, così Juve e compagnia bella non rischiano di farsi male. Oppure potremmo fare direttamente la finale.
    3) Parliamo degli arbitraggi. Ad uno come Rizzoli dovrebbe essere proibito arbitrare la Juve a vita dopo le catastrofi che ha fatto negli anni a loro favore. Se vogliamo veramente eliminare i condizionamenti, bisogna ritornare al sorteggio integrale con nessuna comunicazione della terna designata (il giorno della partita ti ritrovi gli arbitri che sono stati sorteggiati). Non penso che la Juve paghi l’iscrizione al torneo di serie A più cara rispetto a quanto paga il Crotone. Quindi devono avere tutti gli stessi diritti e tutti devono poter avere gli arbitri bravi o scarsi.
    4) Bisogna introdurre la Par Condicio anche nella trasmissione delle partite alla televisione e nelle trasmissioni televisive. Non se ne può più di vedere solo e sempre le stesse squadre in diretta su skysport come anticipi e posticipi. Non è possibile che in qualunque trasmissione ci siano sempre opinionisti ex-juventini che vogliono farci credere qualunque cosa. Quando parla Brio (mi è capitato di sentirlo due volte in macchina, cambiando canale dopo 30 secondi) alla radio dice solo cose ovvie che vogliono sentirsi dire gli juventini. Non ci sono solo loro, ma anche altri che la pensano diversamente. Purtroppo se un giornalista o un commentatore non tiene le loro parti viene epurato, ed allora per non perdere il lavoro accontenta sempre i più forti (parlane con il tuo amico Caressa).

  5. Stiamo diventando un mondo virtuale!!

    La mia generazione forse rappresenta la fine di un ciclo, oggi mi risveglio e vedo un mondo di controsensi, é la sconfitta di ieri é stato un assegno in bianco che circolava da qualche decennio ed ora é stato riscosso. Non penso di saperne piu degli altri, peró la crisi dello sport é la crisi di tutti i giorni, che vive emorragicamente il nostro paese e l’impatto é drammatico come tutte le crisi. Forse meglio cosí, almeno siamo riusciti a dare una data al fallimento pagando un duro e caro prezzo. Bisogna ora invertire la rotta, la risalita verso le posizioni che competono al prestigio futbolistico italiano non ha costo, ma hanno bisogno di idee nuove (che non mancano), di determinazione, di professionalitá e di sogni. Quei sogni che si sono forse conclusi con la generazione o leva calcistica dei 70, insomma da quando abbiamo firmato il nostro assegno in bianco! Un assegno che ha significato, la fine degli spazi pubblici dove giocare e disegnare parabole con i nostri istinti. Scuole calcio che sembrano asili nido dove l’unico obiettivo é clonare modelli senza arte ed istinto. Ehhh si! andare a scuola non ha costo é pubblica ma andare a giocare in una scuola calcio ha un costo, pagare per distruggere o modificare l’estro, istinto naturale che nessuna scuola puo insegnare, e pagare il costo per un reality che distrugge i sogni di bambini e adolescenti! Che controsenso, la scuola insegna il sacrificio e lo sport quello di oggi lo distrugge facendo inseguire modelli che non estistono. Nessuno gioca piu per strada, é tutto sintetico é tutto ha un costo, il nostro costo era pantoloni sporchi, calze bucate e compiti non fatti!! Che bello che erá ….era il nostro sudore, il nostro sforzo, il nostro impegno autodidatta formato per strada e pronto per approdare ad una squadra di calcio di paese o di cittá per i piu fortunati, peró il cammino era uguale per tutti. Bisogna cambiare, ritornare al gusto del sacrificio dare ordine a una disciplina che ha perso le coordinate, considerare i settori di categoria calcistiche inferiori delle polveriere pronte ad esplodere, ridare al calcio la sua fucineria se vogliamo recuperare il nostro DNA calcistico. Oggi il catenaccio fa bene, é se fosse ancora un modulo, non tutti potrebbero giocarlo o resisterlo…ma chi ha fatto dei propri sacrifici un gioco, sa come difendersi aggredire l’avversario e continuare a correre e sognare!

  6. Ciao Ivan. Sono “quel” Piero Della Valentina tuo compagno delle medie. Se vieni a Pn a piedi (o anche in macchina…) avvisami che ci rivediamo dopo troppi anni. Un abbraccio. PDV Ps: non sono quello dei pallet anche se ho anche io trucioli nel sangue.

  7. Salve, mi chiamo Maria Alessandra Aprile e sono una sua “fan” dai tempi in cui la vedevo commentare il calcio. Sempre giudizi arguti, sereni, a volte opinabili, ma comunque da ascoltare e rifletterci sopra. Ora mi trovo a dissentire profondamente dal suo atteggiamento nei confronti di Nathalie Guetta: io l’ho votata, l’ho sempre votata e sono contenta che sia arrivata in finale. Mi rendo perfettamente conto che non è brava come altri, ma, per me Ballando con le Stelle non è solo una gara di ballo, è uno show, uno spettacolo. E, secondo me la sig.ra Guetta fa molto più spettacolo che altri. Mi riferisco a Jessica Notaro, per esempio. Senza nulla togliere a quanto le è successo, massimo rispetto per lei come donna e persona, a me non trasmette nulla…E’ la classica bravina che balla, dalla sua postura secondo me da piccola ha fatto ginnastica artistica o danza o qc di simile, ma che noia!!!!!!!!! Se metteste in onda 3 suoi balli di seguito, al secondo cambierei canale…. Consideri, signor Zazzaroni, che io non sono appassionata di ballo, se fossero varie puntate di gare di ballo e basta neanche vedrei la trasmissione, a me piace Ballando con le stelle in quanto show, in quanto spettacolo. E Nathalie fa spettacolo: una donna non bellissima che si mette in gioco, come milioni ce ne sono nel mondo, fa quello che può senza ostentare continuamente il “lato B”, come la maestra di Giarro Giarratana…Lei stesso la puntata precedente ha detto giustamente “vorrei vedere anche il alto A…. “Tornando a Nathalie lei con i suoi modi di fare fa uno show che a me piace ed è sempre diversa. Perché non dovrebbe passare lei e dovrebbe passare una di cui non ci si ricorda neanche il nome ma solo il “lato B”? E secondo me nella puntata di una settimana fa ha ballato in modo molto volgare? O Jessica, che secondo me è piatta nella sua bravura? Ho cercato la mail della trasmissione per dire queste cose alla Carlucci ed a tutta la giuria ma non l’ho trovata. Io sono una signora e mamma di 52 anni e non ho twitter né facebook. Le ho scritto questa mail per esporle il mio punto di vista, che reputo simile a quello di molti italiani che votano la Guetta. Non siamo dei pazzi ma semplicemente non vediamo Ballando con le Stelle solo come una gara tecnica di ballo. E c’è molto più cuore, simpatia e Bellezza (con la B) in Nathalie Guetta che nella volgarità di un “lato B” continuamente ostentato. O nella bravura di chi probabilmente ha fatto una disciplina simile da piccola o è comunque portata per la danza, e svolge il suo compitino da bravina, senza grossi picchi. Questo mi arriva dalla sig.ra Notaro. La ringrazio di avermi letto e, per favore, tolga quella scritta sulla sig.ra Guetta dal suo blog. Lei non è protetta dal Palazzo ma ci sono milioni di italiani che la apprezzano, indipendentemente dalla sua tecnica nel ballo. Alla finale io continuerò a votarla. Buon Proseguimento, Maria Alessandra Aprile

  8. Ciao Ivan, mi chiamo Giovanni Buonamano e ti scrivo questa mail poiché sono convinto che solo attraverso te, si potrebbe rendere felice un ragazzo disabile.
    Ti racconto brevemente la cosa….
    In estate ero in vacanza in Sardegna e mentre ero in spiaggia ho conosciuto Dario Marcolin. Dopo qualche minuto passato insieme a parlare di calcio, chiesi a Dario Marcolin di registrare con il mio telefonino una nota audio sul mio cellulare, nota condivisa sul gruppo Fantagazzetta, di cui fa parte questo mio amico disabile.
    Chiesi a Marcolin di pronosticare la vittoria finale e lui sotto mio imput affermo:” tranquilli vince Chivas” che è il nome della squadra del mio amico disabile.
    Manca 1 sola giornata ed è in testa, quindi la profezia di Marcolin si è avverata…
    Se dovesse vincere potremmo organizzare un incontro con Marcolin e con te, quando sei in diretta il lunedì da Napoli? Anche prima o dopo la diretta.
    Sarebbe contentissimo e vorrei regalargli questo momento di felicità.
    In attesa di un tuo riscontro, ti auguro una buona giornata.
    Giovanni Buonamano

  9. Salve Direttore mi chiamo Matrullo Alessandro e sono un Allenatore UEFA B.Vorrei denunciare una delle piaghe più tristi del calcio dilettantistico, l’allenatore con lo SPONSOR. Bisognerebbe partire da qui per formare Società serie e Club con i conti in regola. Acquisire una panchina di rilievo nel calcio regionale porta fantomatici benefici economici nell’immediato per le società, ma una catastrofe di medio lungo termine. Essere allenati da allenatori incompetenti allontana i giovani dal calcio e/o nella migliore delle ipotesi non permette una crescita professionale, culturale e comportamentale dei calciatori. Sicuramente questo fenomeno, che può sembrare circoscritto, ha riflessi anche a livello nazionale in quanto caratterizza la crescita dei possibili futuri talenti. Spero si possa portare all’attenzione delle competenti autorità questo fenomeno, perché la risoluzione è molto semplice ed è connessa al tesseramento degli allenatori al club, ma se mi consentirà o se darà il giusto valore a questa mia denuncia allora sarò lieto di poter scendere nei particolari con Lei.
    sicuro di un riscontro,

    Alessandro MATRULLO

  10. Hi. I see that you don’t update your blog too
    often. I know that writing content is boring
    and time consuming. But did you know that there is a tool that allows you to create new articles using existing content (from
    article directories or other websites from your
    niche)? And it does it very well. The new posts are unique and pass the copyscape test.
    You should try miftolo’s tools

Leave a Comment

Name*

Email* (never published)

Website

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.