Ripartiamo da Quagliarella

Torno a Quagliarella, pur se in ritardo. Torno alle sue scuse per quel gol segnato su rigore al San Paolo e alla reazione dei tifosi del Toro che, giustamente imbufaliti, tre giorni dopo gli hanno in qualche modo impedito di scendere in campo (“hai chiuso!”). In altre parole invito a riflettere nuovamente sul dovere dei giocatori di rispettare il presente più che il passato, anche perché oggi il loro passato è molto diverso da quello di venti, trent’anni fa: ogni atleta ne ha più d’uno, ormai, talvolta addirittura otto, dieci.

Il calcio – chi lo governa e chi lo pratica – ha un’idea distorta, ambigua del concetto di rispetto: spesso deprime l’entusiasmo e allegria considerandoli forme di provocazione, offese all’avversario, incendi da spegnere sul nascere.

Ma il calcio è sempre stato e deve tornare ad essere allegria. Non dico che la federazione debba imporre ai calciatori di gioire per una rete, che è la cosa più sana, ma di sicuro può invitare le società a sensibilizzare i tesserati chiedendo loro di privilegiare il rapporto con lo sport e la tifoseria di riferimento. La passione è condivisione e chi non condivide è fuori.

Certo, Quagliarella è un caso parte: è napoletano, ex e tifoso del Napoli, ed è altrettanto vero che i suoi parenti vivono a pochi chilometri dal San Paolo: ma oggi la sua maglia è granata, non azzurra. I tifosi del Napoli dopo qualche fischio e insulto, avrebbero peraltro capito: sono devoti ad altri idoli, ora.

I campi di calcio sono frequentati da modelli e imitatori, l’emulazione è all’ordine del giorno: è il momento di limitare l’emulazione privilegiando naturalezza e istinto. Segnare significa non dovere mai dire mi dispiace.

About Redazione

Ivan Zazzaroni è stato per anni caporedattore del Corriere dello Sport-Stadio e ha diretto il Guerin sportivo e Autosprint ma il suo nome è legato soprattutto al calcio, come ben sanno i milioni di spettatori della “Domenica Sportiva”e gli appassionati napoletani che lo seguono settimanalmente come conduttore dello spettacolare programma televisivo “Il bello del calcio”.

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