Perché Ancelotti dovrebbe tornare al Milan?

Perché Ancelotti, fregato dai risultati più recenti e dal medico del Real che per mesi ha fatto una testa così a Florentino Perez raccontandogli di allenamenti troppo leggeri e squadra spesso fuori condizione, dovrebbe tornare al Milan?

1) Delusissimo, Carlo rischia di restare fermo a lungo: la Spagna – out Real e Barcellona – non ha altre squadre praticabili; il campionato francese è scarso e lui l’ha peraltro già vinto col Psg; resta la Premier dove l’Arsenal ha confermato Wenger, il Chelsea Mourinho, lo United Van Gaal (Ferguson cercò nuovamente il Nostro nei mesi scorsi), il City – che ha in mano il precontratto di Guardiola per il 2015-16 – Pellegrini. Una possibilità potrebbe essere rappresentata dalla Bundesliga, dal Bayern del dopo-Pep, ma al momento è soltanto un’ipotesi.

2) Ancelotti è molto legato al Milan, a Berlusconi e Galliani, e non escludo che possa fare la fine (bella? brutta?) di Mancini con l’Inter.

3) Il suo ritorno sarebbe un’ottima notizia per la tifoseria e alcuni giocatori, interromperebbe almeno temporaneamente la linea di negatività che accompagna il Milan: significherebbe la riapertura del portafoglio di Berlusconi.

Le ragioni per cui non dovrebbe tornare le conosciamo tutti, sono davanti ai nostri occhi da almeno quattro anni: Ancelotti ha sempre lavorato per vincere e in Italia le distanze tra la Juve e il resto della compagnia sono diventate imbarazzanti e apparentemente incolmabili. L’Europa non è considerabile, ora.

E perché Florentino, che non ha mai amato Benitez, ha scelto proprio lui?

Si è fidato del direttore generale José Angel Sanchez, amico personale di Rafa e suo principale estimatore. La tifoseria contraria? Il parere del direttivo? Il Real non è un club, è Florentino.

About Redazione

Ivan Zazzaroni è stato per anni caporedattore del Corriere dello Sport-Stadio e ha diretto il Guerin sportivo e Autosprint ma il suo nome è legato soprattutto al calcio, come ben sanno i milioni di spettatori della “Domenica Sportiva”e gli appassionati napoletani che lo seguono settimanalmente come conduttore dello spettacolare programma televisivo “Il bello del calcio”.

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